Giuseppe De Nittis, l’impressionista ribelle di origine pugliese

Il 25 febbraio 2016 la città di Barletta ha celebrato il 170° anniversario della nascita di Giuseppe De Nittis, omaggiandolo con una mostra a lui dedicata e allestita presso la casa natale in corso Vittorio Emanuele: sei gigantografie dedicate a Léontine, moglie dell’artista, hanno arredato i balconi del palazzo, mentre a copertura del portone d’ingresso è stato installato un suo autoritratto.

Breve biografia di Giuseppe De Nittis

Amico di Manet e di Degas, il pittore di origine pugliese Giuseppe De Nittis è uno dei maestri dell’Impressionismo più noti e stimati della storia.

Da Barletta, città nella quale nacque il 25 febbraio 1846, si trasferì quindicenne a Napoli per frequentare l’Accademia delle Belle Arti. Nel 1863 fu, però, espulso per indisciplina e da allora abbandonò la scuola, divenendo maestro di se stesso, come scriverà poi nel suo Taccuino.
Insieme ad altri pittori si dedicò, così, alla composizione en plein air, specializzandosi nellariproduzione di paesaggi campani e pugliesi, dipinti di notevole carica espressiva che sintetizzano quella felicità che il paesaggio natale meridionale gli ispirava.

Che bei tempi! Con tanta libertà, tanta aria libera, tante corse senza fine! E il mare, il gran cielo e i vasti orizzonti!… E da per tutto, un profumo di menta selvatica e di aranceti, che io adoro

Mare in Burrasca di Giuseppe De Nittis
Giuseppe De Nittis. Mare in burrasca (I). Olio su tela, cm 81×150. Barletta, Pinacoteca De Nittis.

Fu a Firenze nel 1867 e nel 1872 si stabilì a Parigi. Si accostò allora alla pittura degli impressionisti, coltivando, però, il gusto di un’arte alla moda che lo rese autore di indimenticabili istantanee della Parigi mondana ed elegante di fine Ottocento. Attraverso l’esperienza parigina raggiunse l’internazionalità artistica, toccando il culmine della sua fama alla celeberrima esposizione del 1874, tenutasi nello studio del fotografo Nadar al fianco di Monet, Manet, Degas, Cézanne e Renoire.

Sempre nel 1874 fu poi a Londra, dove dipinse scene di vita della capitale inglese.

Tra le sue opere più famose non possiamo esimerci dal citarne una in particolare, Colazione in giardino, nella quale De Nittis ritrae la moglie e il figlio al tavolo della colazione mattutina in una delicata scena di vita familiare piccolo borghese.

Apprezzato dalla critica più affermata, De Nittis morì prematuramente a soli 38 anni nel 1884.

L’arte di Giuseppe De Nittis

Tour Puglia tematico su Giuseppe De Nittis
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È assolutamente imprescindibile affiancare le sue opere all’importante nucleo della corrente impressionista (Monet, Renoir, Cézanne), ma dell’Impressionismo De Nittis fu sicuramente un esponente outsider, mantenendo sempre un’indipendenza di stile e contenuti. I contatti in ambito italiano ed europeo, l’influenza dell’arte orientale e l’impatto con la cultura del moderno hanno caratterizzato l’intera parabola artistica delpittore barlettano, donando a noi oggi la possibilità di ammirare i soggetti variagati delle sue tele: il suo sguardo è catturato dalla bellezza dei paesaggi naturali, dallamodernità delle città, dai salotti aristocratici e, in particolare, dal fascino femminile.

Barletta e la Pinacoteca De Nittis

A Giuseppe De Nittis è dedicata a Barletta, sua città natale, nell’imponente e scenografico Palazzo Marra, edificato nel Cinquecento dalla nobile famiglia Orsini, l’omonima Pinacoteca che raccoglie le opere del “Meridionale al sud, francese a Parigi e londinese a Londra”, così come fu definito da Vittorio Pica, donate alla città dalla moglie Léontine Gruvelle.

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